Non riesco a trovare facilmente abbigliamento casual che mi piaccia..
In giro trovi solo quella roba taglia 40-42 con le scritte, tipo Miss patatina, Bamboletta, Monella rubiconda.. che dovrebbero pagarti per portarla addosso come se fossi una cartellone pubblicitario.
E poi sono una donna, mica un'adolescente vagabonda. Mi vergognerei a vestirmi come una ragazzina.
Non sarete tutte daccordo con me, perchè basta sentirsi a posto con se stesse eccetera eccetera ed è sicuramente questione di gusto personale, ma credo che ci sia uno stile e una moda per ogni età.
I capelli lunghi fino al sedere, i jeans a vita bassa, i tacchi alti e la felpa con scritto dietro la schiena "Miss Sedicenne", signora mia, no. Che sedici anni li avevi nel 70. Che ogni volta che ti vedo mi viene in mente il detto di mia mamma: "Da dietro liceo.. davanti museo!".
Non riesco a trovare facilmente abbigliamento casual che mi piaccia. E che mi stia bene.
Adoro i jeans. Almeno facessero le felpe con scritto MrsThirty.
Saranno stati venticinque anni che non andavo al circo.
Ah però ci sono andata con il biglietto-sconto che mi hanno dato al semaforo, ho risparmiato eh.
Che poi quando arrivano sul mio blog da Google digitando "Come vivere bene spendendo poco" ci rimangono male, così beccatevi sta superdritta, che non si dica poi..
Il carrettino del pop corn l'hanno messo appena fuori del tendone e appena prima di avvertire la puzza di merda così, in quei dieci secondi che ti separano dall'ingresso, hai ancora voglia di acquistarlo e mangiarne un pò.
Entriamo nel tendone e il piccoletto viene subito attratto dal venditore di cazzate luccicanti. Da chi avrà preso.. mah.. comunque.. come fai a non comprargli quel bastoncino flashante rosso-verde-blu troppo carino che disegna nel buio le scie luminose?
Inizia lo spettacolo guaaarda le tigri, ihih i pagliacci, visto amore? mi rendo conto che quello che ho stampato sulla faccia è un sorriso autentico e mi diverto.
Ecco i giocolieri. Tesoro, anche mamma lo fa!
"Si però... perchè te non sei brava?"
Ehm...
Fine prima parte.
"Uè piccirì! Fatt' a foto cu Spaidermè" due mani guantate di rosso afferrano Cookie e lo mettono in piedi sul seggiolino.
E' l'OmmRagno in tutina azzurra. Eeee. Click. Foto. Ritiro all'uscita, sò 10 euri.
Apperò. E ancora Ottoottotre si chiede chi l'ha ucciso. E gli si vedono pure le uallere a questo qui.
Io me la ricordo ancora la foto al circo, però almeno la feci col leoncino..
Toh lo zucchero filato.. Non ti va tesoro? Ma siii eddai che mammina te lo prende, se poi non ti va lo mangia mamma!
Seconda parte. "Mammi, andiamo a casa?" mmm, ma no amore dai che è quasi finito, sei stanco? guarda! l'elefante! Buono lo zucchero filato..slurp!
Quanto mi piace essere mamma..
Cookie, amore, hai una mamma un pò matta.. ma sai la cosa che mi è piaciuta di più, del circo?
Il tuo faccino felice!
Beh? Come va? Aspe.. scusate un attimo, ora vi racconto della mia vacanzetta a Parigi, ma lasciatemi spolverare e togliere le ragnatele da questo posto. Spero che non sia un verme quello sulla terza mela a sinistra. Ok, cominciamo.
Dicevo tempo fa della mia paura di volare che sorprendentemente ho superato nonostante le notizie dei giorni precedenti la partenza del tipo: “I piloti: la situazione sta precipitando” che non mi sembravano di buon auspicio… tuttavia mi sono divertita in volo grazie anche alle rassicurazioni del Muchacho che, quando non riuscivo a capire gli annunci del pilota (e stavo con le orecchie ben tese… come tutto il resto..), se ne usciva con “shh.. sta pregando”.
Che ve lo dico a fare, Parigi è meravigliosa.
Abbiamo trovato anche bel tempo (come si può vedere dalla foto della Torre Eiffel e anche da quella delle due magnifiche statue sottostanti).
Ovviamente non mi sono lasciata scappare l’occasione di fare shopping. Mai. Eccomi infatti con un magnifico cappellino in tinta acquistato in un negozietto vicino alla piramide rovesciata.
A proposito di shopping le Galeries Lafayette sono un paradiso, ma voglio raccontarvi di Sephora sugli Champs Elysees: entri nel mondo dei cosmetici su un tappeto rosso, in una nuvola di profumi diversi che otto commesse bellissime ti spruzzano addosso. Musica ad alto volume, specchi e pareti psichedeliche. Ne esci drogata e rimbambita con in mano un sacchetto pieno di trucco indelebile. Bellissimo.
Ah! In questa foto potete intravedere tre ballerine del Moulin Rouge in una classica esibizione di can can di strada mal riuscito causa assenza di piumaggio.
Il giorno successivo a Montmartre abbiamo visitato la bellissima basilica del Sacro Cuore e poi siamo stati rapiti da un gruppo di artisti che ci hanno rilasciato dopo dieci minuti dietro pagamento di un riscatto di venti euro per un ritratto di profilo tagliuzzato su cartoncino nero.
La metropolitana, nei cui sotterranei abbiamo passato tanto tempo quanto all’aria aperta, ci ha portato quindi all’Ile de la Citè dove abbiamo scambiato la guglia della Sainte Chapelle per quella di Notre Dame e ci siamo fatti quei due-tre chilometri a piedi tanto per gradire.
Quando siamo giunti alla Cattedrale di Notre Dame (bellissima) suonavano le campane.. non ho potuto fare a meno di immaginare Giò di Tonno sul campanile.
A propostito di tonno e di cibo, devo dire che mi sono trovata bene come al solito.
Io mangio di tutto tranne coniglio ed esseri che mi guardano dal piatto tipo pesci con la testa e cose simili, inoltre mi piace provare gusti nuovi in cucina, per cui quando vado all’estero non ci penso nemmeno ad ordinare pizza o pasta. Detto questo mi sono fatta fuori di tutto, baguette ripiene, insalate con fettone di patata fritte e fagottini di ricotta alle erbe, tocchi di manzo con salse di cui non ricordo nemmeno il nome, crepes con la Nutella.. roba così, per stare leggeri.
L’unica concessione all’Italia, proprio perché ne avevo una gran voglia, il gelato al quartiere latino.
Cavoli, ma qui lo fanno a forma di rosa! O di cavoli… mah vabbè. Il nostro è più buono.
Insomma, abbiamo fatto il giro sulla Senna con il bateau, camminato da Place de la Concorde fino all’Arc de Triomphe gorgogliando la Vie en Rose , messo alla prova per giorni i muscoli dei polpacci, sfoggiato con faccia tosta il peggior francese e sgangherato inglese, rischiato di perdere il bus per l'aeroporto.
Bello, ci siamo divertiti e Parigi è bellissima, grande, pulita, piena di vita… peccato non avere più tempo a disposizione. Che dire.. Parì sge t'em!
Ho le valigie pronte, sto per partire per Parigi.
Fate come se foste a casa vostra, le birre sono in frigorifero, ci sono patatine e pop corn da fare al microonde.
Qualcuno si ricordi di dare da mangiare ai pesciolini.
Non mettete i pesciolini nel microonde, grazie.
Ricordatevi che la vicina vi osserva.
Orevuààà mes amììì, vo a Parììì!
Bene, inizia la scuola.
Che in realtà per Cookie è l'asilo, ma non si può chiamare così perchè per il momento si chiama "scuola per l'infanzia", che prima si chiamava "scuola materna" e poi si vedrà, che la Gelmini sembra avere un sacco di idee innovative eh..
Il lavaggio del cervello è iniziato qualche giorno fa.
Amore comincia la scuola sei contento??
Io non ci vollo andare a scuola!
Ma non oggi, domani
Domani? Ci andiamo domani?
Si, sai che bello, rivedi le maestre, i tuoi amichetti, chissà quante belle cose farai..
Si, ma io non ci vollo andare a scuola.
...
..
L'ho portato a scuola stamattina. Non ci vollo andare a scuola. Adesso non è domaniiiii!
Io me lo ricordo il primo giorno di scuola, guardate qua.
Cartella rigida e quadrata sulle spalle, altro che zainetti-trolley con lettore MP3 incorporato.
Capello liscio con mollettine per lasciare scoperta la fronte e per tirare il sorriso da una parte all'altra.
Fiocco rosso ultra assorbente, per le lacrime.
Qui però ero in prima elementare (si chiama ancora così?).
Non ho foto dell'asilo perchè non ci vollevo andare..
Ora, io capisco che anche per le più famose case produtrici di gelato sia difficile inventarsi qualcosa di nuovo.
In ogni cartellone illustrativo non possono mancare il classico biscotto, il cono o il gelato alla vaniglia ricoperto di cioccolato.
Capisco anche che, trattandosi più o meno dello stesso prodotto, sia altrettanto difficile trovare un nome adatto..
Così il sorbetto al limone con lo stecco di liquerizia diventa a seconda dei casi il Liquì, il Liuk.. addirittura il Lipperlì..
E passi Lipperlì..
Ma il ghiacciolo per eccellenza, quello nel tubo, si, il Calippo.
Non puoi chiamarlo
Long John...
NO
Ahò aerei dirottati, incidenti al decollo, atterraggi di emergenza..
L'unica notizia positiva riguarda l'Alitalia.. sarà un caso. Boh.
Comunque fra qualche settimana devo viaggiare in aereo.
E mi sto cagando addosso..
E' che sono in ferie da due giorni e non sono riuscita a scrivere due righe.
Ora il piccoletto dorme, ma so che mi chiamerà prima che arrivi a mettere un punt
1) Parigi Quattro giorni in buona compagnia da passare nella meravigliosa Parigi.
Paris, la Tour Eiffel, il Louvre, Place Vendôme, Saint Germain, Notre-Dame, il Bois de Boulogne, le baguette, ecceterà ecceterà.
Proposta da: Amaga.
2) Il Nürburgring
Quattro giorni sotto il sole e in mezzo al caldo dell'asfalto del circuito tedesco in compagnia di rozzi individui.
BMW, motociclette, ragazze in minishorts, birra ghiacciata, sigarette, panini col wurstel e crauti, rutto libero e vai così.
Proposta da: il Muchacho.
Consigliatemi.
Intanto mi godo il mio mare. Buone vacanze a tutti!!
Una mattina prima di andare al mare sono passata al forno e ho comprato una sfogliatella con la crema.
Ho caricato le borse in macchina e sono partita.
Dopo un paio di chilometri lo sguardo mi cade sulla bustina bianca della sfogliatella poggiata sul sedile del passeggero.
Mmmm la mangio
mmmm non la mangio
mmmm la mangio!!
Prendo la sfogliatella in mano e do un morso, scatenando un'eruzione di crema e briciole
Mentre cerco di contenere con la lingua la colata, vedo una pattuglia della polizia a circa 200 m.
Palettaaa!
Ora, mentre di solito i pensieri che mi passano rapidamente per il cervello sono: ho le cinture allacciate - dove ho messo la patente - l'assicurazione sarà scaduta
in questo caso il primo pensiero è stato: ma si può guidare mangiando una sfogliatella??
Nel dubbio l'ho gettata sul tappetino appena prima di fermarmi.
Le briciole e le chiazze di crema sul vestito mi avrebbero tradita comunque.